Apple è stata nuovamente citata in giudizio da parte di una corte di Houston, Texas, questa volta a causa del bug di FaceTime di Gruppo di cui vi abbiamo parlato ieri.
Sono servite meno di 24 ore affinché un avvocato imbastisse un caso da portare all'attenzione di una corte, affermando che il bug in questione abbia permesso ad uno sconosciuto di ascoltare la conversazione che il legale ha avuto con un suo cliente. Secondo i primi dettagli - non ancora del tutto chiari - il fatto sarebbe avvenuto nel corso di una deposizione sotto giuramento rilasciata attraverso FaceTime, permettendo ad una persona anonima di intercettare quanto è stato dichiarato nell'occasione.
Ricordiamo che Apple ha disattivato lato server la funzionalità di gruppo di FaceTime, dal momento che l'accesso a questo bug era molto semplice. In pratica era sufficiente che il malintenzionato effettuasse una chiamata verso un altro dispositivo iOS e aggiungesse in un secondo momento il contatto della vittima alla conversazione. A questo punto non era necessario che questa rispondesse, visto che la comunicazione audio veniva attivata preventivamente.
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source http://www.bitnewsvip.com/2019/01/apple-arriva-la-prima-denuncia-causa.html
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